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Kevin è forse il più amato dei campioni USA. Naturalmente ad Austin era presente per il GP delle Americhe ed è stato interpellato su tanti temi. Uno è Pedro Acosta e il campione del 1993 gli ha offerto un consiglio.
“Che si prenda il tempo che gli serve e impari più che può sulla KTM - ha detto Schwantz - e poi, se ci sarà l’opportunità di salire su una delle moto che stanno davanti, dovrebbe prenderla al volo, vista la sua età”.
Acosta piace molto anche al texano. E capisce che il giovane spagnolo oggi è in una condizione molto difficile in KTM, con un contratto che lo lega al marchio austriaco e un mezzo che non è alla sua altezza e probabilmente non lo sarà mai.
“L’anno scorso in un paio di occasioni Acosta poteva vincere un Gran Premio, è stato in testa, ma non c’è riuscito. Io credo che abbia una grande carriera davanti a sé”.
Stupisce un po’ che il pilota diventato la bandiera della Suzuki, l’uomo che per tanti anni ha sofferto gli alti e i bassi del marchio giapponese senza tradirlo mai, oggi parli così. Salta fuori che a cambiare moto e a migliorare il suo palmares ci ha provato anche lui, ai suoi tempi…
“Una volta ho provato a passare dalla Suzuki alla Yamaha - ha confessato Kevin - un’altra volta alla Honda, ma non ho mai concretizzato”.