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La caduta in qualifica ha compromesso la sua sprint e stava compromettendo anche la sua gara, prima che “Fausto Gresini mandasse giù qualche goccia di pioggia”. Fin da subito ha dimostrato di avere un passo da vittoria, ma il nono posto sulla griglia, su una pista come Misano, era un limite troppo grande anche per lui. In situazioni critiche fa una differenza mostruosa. Fenomenale.
Se non fosse piovuto, avrebbe probabilmente vinto, ma è piovuto… Ci ha messo troppo tempo ad adattarsi alla nuova situazione: comprensibile, per carità, considerando la sua posizione nel mondiale. Non al meglio fisicamente, è stato al suo livello soltanto in qualifica, dove ha dimostrato di avere una velocità superiore a tutti. Ma nella sprint ha sbagliato la partenza, della gara abbiamo già detto. In un solo GP ha comunque recuperato quasi tutto lo svantaggio. Non male, per essere andata… male.
È chiaro che deve migliorare in qualifica, ma non è solo quello il problema: nella seconda parte di gara è spesso il più veloce, ma deve riuscire a essere efficace anche nei primi giri. Non dimentichiamo che in griglia era sì in terza fila, ma comunque una posizione davanti a Marquez. Deve e può fare di più. Meno esplosivo.
Nella sprint è stato strepitoso, con una partenza e un primo giro da 10 e lode, ma lo sbaglio tattico in gara è stato clamoroso, di quelli che potrebbero anche costare un mondiale. Certo, poi è facile giudicare, ma la sensazione è che ci sia stata troppa fretta, troppa frenesia che indica una difficoltà di gestione nei momenti più complicati. Su questo deve lavorare, per il resto è fortissimo. Autogol
Vederlo entrare in curva con la moto tutta di traverso è uno spettacolo assoluto: solo per questo meriterebbe 8 in pagella. Solo per questo, però… Comunque, un fine settimana più che dignitoso.
È tornato velocissimo nel giro secco e anche in gara non è andato piano. Ma due partenze disastrose hanno di fatto vanificato la prima fila. Però i segnali sono incoraggianti. Si vede la luce.
Un passo indietro rispetto ad Aragon: deve riuscire a essere efficace anche in piste a lui meno congeniali.
Un buon fine settimana, considerando quello che ha a disposizione. È sempre stato nei dieci: non ha nulla da rimproverarsi. Del resto, è un campione del mondo.
D’accordo, in gara è caduto, ma lo ha fatto per provare a tenere il passo di quelli più veloci di lui. Tutta esperienza per il futuro: giusto farla quest’anno. L’indole è quella giusta. A me piace.
Fa quello che può con una spalla fuori posto, che necessiterebbe di un’operazione. Prova a tenere duro, ma è… dura.
Un ottimo secondo tempo in qualifica, un ottimo terzo posto nella sprint. È vero, è caduto in gara, ma con più di una giustificazione. Leggo già le critiche per un 7 forse eccessivo, ma io credo sia giusto premiare la velocità e la tenacia di un pilota che sta tornando a essere fortissimo.
Difficile salverne uno, anche se le colpe principali non sono loro, almeno questa volta.
Ducati DesmosediciGP24 voto 9,5: Quattro GP24 ai primi 4 posti nelle sprint, in gara, in condizioni normali, avrebbe potuto ripetersi. Insomma, quasi imbattibile.
Ducati DesmosediciGP23 voto 8,5: Bezzecchi ha dimostrato in qualifica che la differenza sul giro secco con la GP24 era molto contenuta, Marquez, al di là della pioggia, ha dimostrato che anche sulla distanza era competitiva. La migliore, dopo la GP24.
KTM RC16 voto 8: Sembra che sia stata ritrovata la strada, dopo un periodo di sbandamento. Un fine settimana solido.
Yamaha M1 voto 7: Sicuramente i test effettuati un paio di settimane fa su questa pista gli hanno dato una mano: qui ha funzionato meglio che da altre parti.
Aprilia RS-GP voto 4: La peggiore prestazione da molto tempo a questa parte. Nella diretta di sabato, l’ingegnere Romano Albesiano ha spiegato bene quali fossero le difficoltà, ma a Misano la situazione è persa preoccupante.
Honda RC213V voto 4: C’era anche la Honda? Non si è mai vista.