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Con il primo GP in Europa, si torna allo schema tradizionale di prove per il 2011: quindi, quattro turni in totale (anziché tre come nel 2010), tre di libere da 45 minuti e uno di prove ufficiali di un’ora. Nella prima sessione, il più veloce era stato Casey Stoner in 1’39.551, 28 millesimi più rapido di Dani Pedrosa e di mezzo secondo di un efficace Valentino Rossi, che ha girato in 1’40.077. Il pilota della Ducati ha così tanta voglia di tornare davanti, che è il primo a scendere in pista nel secondo turno di libere: probabilmente non era mai successo nella sua carriera e anche questo è un piccolo segnale della grande determinazione di Valentino. Nel pomeriggio, però, la pista è più lenta, tanto che nelle prime posizioni nessuno riesce a migliorarsi, con l’eccezione di Randy De Puniet e Nicky Hayden, entrambi più rapidi nel pomeriggio di circa un decimo. Insomma, le posizioni vengono determinate dal primo turno di libere, mentre nel secondo il più rapido è stato Pedrosa (1’40.101), davanti a Stoner (1’40.289), Lorenzo (1’40.623), Simoncelli (1’40.701), Rossi (1’40.956), De Puniet (1’40.982), Spies 1’41.053 e via via tutti gli altri.
In attesa delle dichiarazioni dei protagonisti, ecco qualche considerazione.
1) Stoner e Pedrosa continuano a essere i grandi protagonisti anche a Jerez, con Casey capace di essere velocissimo anche su un tracciato per lui ostico in passato (ma in qualifica l’anno scorso era comunque terzo anche con la Ducati) e Dani super competitivo nonostante i problemi al braccio sinistro. Per entrambi, bisognerà verificare la tenuta alla distanza.
2) Su una pista che alla vigilia preoccupava parecchio gli uomini Ducati, la GP11 ha ottenuto risultati più che soddisfacenti, con Rossi terzo e quinto nei due turni e De Puniet e Hayden in netta ripresa rispetto a Qatar. Il tempo del primo turno di libere di Valentino è stato decisamente interessante, anche se paragonato con l’1’39.558 con il quale nel 2010, in sella alla Yamaha, aveva ottenuto il quarto posto sullo schieramento di partenza. Nel pomeriggio Rossi è stato leggermente meno efficace, peggiorandosi di nove decimi, mentre Stoner è stato sette decimi più lento rispetto al mattino e Pedrosa di sei. Anche nel caso del nove volte iridato va verificata la tenuta alla distanza.
3) Jorge Lorenzo ha chiuso al quinto posto, ma, come al solito, sembra in grado di inserirsi nella lotta per il podio: su questo tracciato, però, ci si aspettava qualcosa di più.
4) Marco Simoncelli, quarto al mattino e quarto al pomeriggio, si conferma in crescita e vicino, perlomeno in prova, a Stoner e Pedrosa.
5) Andrea Dovizioso conferma di avere dei limiti nei tracciati a lui non particolarmente favorevoli, come è quello di Jerez. Nelle libere del mattino, Dovi non è andato malissimo, sesto a otto decimi, ma una caduta nel finale, tra l’altro in una delle curve più veloci del circuito, gli ha tolto sicurezza e nel pomeriggio ha girato piuttosto piano e male.
6) Loris Capirossi continua a faticare: è ultimo tra i piloti Ducati.
7) Il ritorno sulla Suzuki di John Hopkins, dopo tre anni di assenza dalla MotoGP, non è stato così disastroso.