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Qui trovate anche la quarta e ultima parte scritta dell'intervista che Moto.it ha fatto con Marco Melandri a Lugano, dove l'ex pilota vive con la moglie e la figlia. L'intervista è stata realizzata da René Pierotti, il montaggio e le riprese sono di Luca Catasta.
Vi ricordiamo che sotto e sul canale YT di Moto.it trovate la versione VIDEO integrale.
Ora ti mostro la foto del litigio che hai avuto in SBK con Max Biaggi...
"eh sì, è stato un bell' evento, è stata una situazione difficile perché comunque di istinto ti viene da reagire. Però sarebbe stato forse quello che cercava Max. Da un certo punto di vista ti dico per fortuna sono successe quelle cose lì, perché secondo me hanno fatto bene, hanno movimentato le cose e ripeto quando tu hai un obiettivo comune deve essere così, cioè ci deve essere proprio qualcosa di te che prende il sopravvento e non ti fa fare cose pensando e ragionando, lì c'eravamo punzecchiati parecchio durante la superpole, a lui spesso piaceva cercare di innervosirti facendosi trovare nel mezzo, era già successo qualche anno fa, ad Assen, in MotoGP, poi è risuccesso anche dopo. A volte sono andato anche a bussare nel camper per parlare a quattro occhi, ma apriva la tendina e poi la chiudeva"
Nel video (lo potete vedere qui) si vede che lui ti dà questo buffetto sulla guancia e tu sorridi, poi vedi la telecamera e dici di smetterla...
"Eh sì, perché mi sono detto 'no, stai calmo, stai', comunque è bello, secondo me nello sport devi andare un po' oltre quando vuoi talmente tanto una cosa devi essere disposto veramente a dare il 100% di te, tutto fa parte del gioco"
Ora il rapporto tra voi è recuperato?
"Sì, ogni tanto ci scriviamo, ma ti dico noi personalmente tutt'oggi ci conosciamo molto poco con Max, però bisogna dividere quello che è la persona
e quello che è lo sport. Comunque abbiamo condiviso tanto tempo negli stessi posti, nello stesso ambiente e quindi secondo me è anche stupido portarsi dietro cose che ad oggi non hanno valore, capito?"
L'ultima MotoGP che tu hai guidato era nel 2015, saresti curioso di riprovarci, cioè dal punto di vista dell'aerodinamica...
"Sì, mi piacerebbe però bisognerebbe fare tipo tre giorni di test, ma per fare tre giorni di test dovrei prepararmi almeno 6 mesi, perché comunque, per quanto fisicamente sono in forma la moto è un'altra cosa, la MotoGP è un'altra cosa, quindi vorrebbe dire che dopo mezza giornata inizi piano piano a prenderci la mano, ma fisicamente non sei più preparato per seguire la mente"
Negli anni in cui correvi in MotoGP c'è stata qualche occasione in cui tu hai provato una moto di nascosto?
"Nel 2008, dopo Indianapolis dissi a Ducati 'Guardate, io non so più se mi piace correre in moto', perché proprio ero distrutto, avevo perso completamente l'entusiasmo. Dissi loro 'per il 2009 vado via, non voglio soldi, però mi date la possibilità di provare altre moto. Cerco di farlo nel modo più discreto possibile'. Quindi tornai da Indianapolis in Italia e tipo la sera ho dormito, la mattina alle 6 sono ripartito per andare in Giappone sulla pista di Kawasaki a provare la moto due giorni. Da lì chiamai Vergani e gli 'Verga, mi piace ancora andare in moto, non sarà una moto vincente però è una moto che mi
piace, voglio correre ancora'. Ero arrivato in Giappone che non sapevo né che giorno era né che ore fossero, c'era un caldo della Madonna, ho perso pure la coincidenza, c'era un volo in ritardo e sono arrivato al pelo per andare a girare. È stato bel viaggione"
Hai detto che un giorno scriverai un libro su tutte le cose successe nel paddock, ce ne racconti una?
"L'anno era il 2007, dopo la gara c'era Kurtis Roberts che aveva rubato una moto a un poliziotto, era già sbronzo, entrava dentro tutte le hospitality e gridava "Mucha sete!" perché era l'anno che in Spagna prima della gara tutti urlavano "Mucha sete", dopo la gara, la sera Edwards doveva
uscire col Motorhome, ma davanti a lui c'era la Smart di Biaggi, come per magia la mattina l'han trovata rovesciata e piena di sacchi dell'immondizia dentro, ma piena... e non si sa chi sia stato!"
Penso che se ti dico "gommino" sia un argomento delicato, si diceva che in certi anni di MotoGP a certi piloti venisse data alla domenica una gomma più performante...
"Sì, cioè è una storia lunga, ma è successo anche il contrario, di queste cose tanta gente si accorgeva, ma non poteva parlare in sostanza, lo sanno tutti nel paddock, tutti, ma tutti fan finta di niente"
Facciamo un gioco, io ti dico due nomi e tu ne butti uno giù dalla torre...
"Ok"
Pedrosa o Capirossi?
"A livello tecnico o personale?"
Chi è più forte in assoluto, se li metti su una moto uguale, chi vince?
"Troppo difficile perché ti dico, Capirossi per me è un talento incredibile, Pedrosa è tecnico, Capirossi è di cuore proprio, capito? Quindi non li puoi mettere vicini. Secondo me Pedrosa poteva vincere di più..."
Ok, Pedrosa. Quindi Pedrosa o Martin?
"Martin, perché comunque ha spostato l'asticella a livello proprio di stile di guida in maniera incredibile, ha aperto un'epoca"
Martin o Quartararo?
"Per me più forte Quartararo. Ti dico la verità: Quartararo è uno dei più forti negli ultimi 10 anni, è uno dei più forti che abbia mai visto"
Quartararo o Bagnaia?
"Ti dico Bagnaia, perché l'ho visto vincere delle gare in volata pazzesche"
Bagnaia o Biaggi?
"Tengo Biaggi, perché comunque credo che la nostra rivalità mi abbia fatto bene e crescere anche a me, quindi dico Biaggi, io andavo al bar a vedere le gare quando era su Tele+2, ha fatto comunque parte di quello che è stato il mio percorso di crescita, lo stimavo, tanta roba, uno stile di guida incredibile"
Biaggi o Stoner?
"Dico Stoner perché secondo me lui era proprio un fuoriclasse"
Stoner o Doohan?
"Ti dico Doohan perché la prima foto, il primo autografo forse fu proprio il suo, quando era nella camera iperbarica a Ravenna. Il dottor costa lo portava lì, io non avevo neanche 10 anni, ho ancora a casa, da qualche parte, al capannone il suo autografo"
Doohan o Rossi?
"Eh adesso ti dico Rossi, perché comunque ha cambiato proprio l'approccio della MotoGP, cioè ha portato le moto anche in casa della nonna, cioè di chi non sapeva nulla di moto e comunque lottare con lui voleva dire lottare col più forte dell'epoca, quindi ti dava comunque valore anche a te, perché se lottavi con lui voleva dire che eri lì vicino"
Rossi o Lorenzo?
"Qui ti dico Lorenzo perché lui secondo me era veramente un martello impressionante tecnicamente, era di una precisione, una pulizia che io non ho mai visto in nessuno. Lui veramente tecnicamente era più forte di tutti"
Lorenzo o Marquez?
"Qui ti dico Marquez, perché dal primo test, il primo giorno che salì a Valencia sulla MotoGP dopo due uscite ero con Vergani e gli dissi 'lui vince il mondiale nel primo anno' perché ha una fame... cioè per un certo punto di vista è Rossi 2, perché è più stronzo, più egoista, cioè sono sulla falsariga e per essere fuoriclasse devi essere così, però lui si è evoluto e per me sarà l'uomo da battere quest'anno perché ha troppa fame, dopo quello che ha passato in questi anni ha ancora più fame"
È divertente, perché ora che l'hai detto mi sono venute due squadre: squadra pilota-cuore e squadra pilota-tecnica... Capirossi l'ho messo nella squadra cuore, in quella tecnica ho messo Biaggi e Lorenzo, Martin dove lo metto?
"Tecnica"
Pedrosa?
"Tecnica"
Quartararo?
"Tecnica"
Bagnaia?
"Tecnica"
Stoner?
"Cuore, istinto, perché anche tecnicamente faceva qualcosa che andava oltre la tecnica"
Ok, Stoner allora una categoria a parte: istinto. E Rossi?
"È un misto, lui e Marquez le prendono entrambe... anzi Marquez per un certo punto di vista è più cuore, secondo me, anche per le tante cadute, si butta proprio oltre"