Shark sottoporrà, sotto i nostri occhi, il suo jet in fibra RSJ ai test di un laboratorio certificato per dimostrare la sicurezza del suo casco di recente "incriminato" da Altroconsumo
1 febbraio 2010
Crash test Shark
A seguito della
"bocciatura" attribuita dall'associazione Altroconsumo a 8 caschi jet di diverse marche (che non avrebbero superato i test previsti dall'omologazione europea),
l'Azienda produttrice Shark, i cui caschi sono importati in Italia da Ber Racing Italy,
intende fare chiarezza sulla sicurezza dei propri prodotti.
E lo fa a partire da quegli stessi test di laboratorio che hanno messo alla prova il
jet in fibra RSJ.
Shark ribadisce che il modello incriminato dai test di Altroconsumo è stato
omologato da un laboratorio con competenza europea e che proprio in questi giorni, su richiesta di Shark, i tecnici e gli ingegneri di questo laboratorio stanno effettuando dei
prelievi su campioni casuali dallo stock di magazzino dell'importatore italiano BER RACING ITALY.
Per sgombrare il campo dai dubbi e dai timori che possono aver interessato i clienti Shark, l'Azienda ci ha invitati
ad assistere ai Crash-Test singoli, realizzati sotto i nostri occhi
nei Laboratori Omega di Tortona, dove
verrano ripetuti gli esami compiuti da Altroconsumo. Ed è importante dire che anche
l'Associazione è stata invitata a presenziare ai test per verificare la correttezza delle procedure seguite.
Moto.it sarà a Tortona per assistere alle prove e vi terrà aggiornati sull'esito di questi test, che sono chiamati a fare chiarezza su un tema che negli scorsi giorni ha destato un grande clamore.