SBK 2025, GP del Portogallo. Le pagelle di Portimao: il ritorno (con lode) di Toprak [GALLERY]

Dieci e lode a Toprak, dieci a Bulega anche se non ha mai vinto e nove per il coriaceo Locatelli. Molte le delusioni e qualche insufficienza
31 marzo 2025

Uno a uno e palla al centro. Tra Bulega e Razgatlioglu un round a testa in una sfida che si protrarrà probabilmente per tutto il campionato. Nelle prime sei gare nessuno è riuscito a rendere la vita difficile ai due alfieri della Ducati e della BMW, che restano le due moto da battere.

Da sempre Toprak va dicendo che la Panigale V4 è la moto migliore del lotto, e non lo dice solo lui, ma lo testimoniano anche i sei piloti privati che l’hanno scelta. La casa bolognese non ha dormito sugli allori e ora la quattro cilindri italiana rasenta la perfezione. A questo punto c’è da chiedersi quale missile sarà la versione 2025...

Discorso diverso per la BMW che è “orfana” del telaio 2024, ma che quando non ha problemi di freni o di elettronica può lottare (con Razgatlioglu) ad armi pari con la rossa (di Nicolò). Come abbiamo più volte scritto, indubbiamente dover cambiare il telaio a 45 giorni dalla prima gara non è stato il massimo, ma in realtà anche il nuovo telaio sembra funzionare e i problemi che hanno rallentato il turco in Australia si sono rivelati altri e qualcuno si è ripresentato anche in Portogallo, tanto che nelle FP1 la M1000RR col numero 1 ha percorso un giro solo.

Ducati e BMW, ma le altre?

In attesa che la Bimota diventi competitiva, le altre tre case ufficiali giapponesi latitano. A Portimao c’è voluto un grandissimo Andrea Locatelli per ricordarci che la Yamaha c’è ancora, ma le altre due (O’Halloran non fa testo) si sono viste molto poco.

L’unica Ninja in pista, quella di Garrett Gerloff affidata al Team Puccetti, è andata forte in inverno ma sembra essersi sciolta con l’aumento delle temperature. Sembra però che a Portimao i tecnici del team italiano abbiano trovato il bandolo della matassa e quindi aspettiamo con ansia le prossime gare per capire se la verdona può tornare in alto.

La Honda è emersa grazie a Xavi Vierge e su una pista dove ha fatto tanti chilometri nei test la CBR1000RR-R si è affacciata spesso nella top ten, ma anche in questo caso attendiamo i prossimi round per capire se a Tokio (e nella sede spagnola HRC) hanno trovato la strada giusta.

Parlando dell’autodromo e del Portogallo il primo ha ospitato oltre 50.000 spettatori nei tre giorni, ma su quell’immensa tribuna anche 15.000 persone sembrano poche, mentre l’Algarve è sempre bello ed accogliente e questa volta anche il clima è stato favorevole alla Superbike.

Ma ecco i nostri voti ai piloti che hanno corso il secondo round di Portimao:

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Toprak Razgatlioglu: 10 e lode

Toprak in Portogallo ha fatto …… il Bulega e ha vinto tutto. La sensazione però è che mentre l’italiano in Australia ha avuto a disposizione una moto perfetta, in questo secondo round il fenomeno turco abbia fatto fatica (assieme ai suoi tecnici) a cucirsi addosso la BMW versione 2025. Ma la classe non è acqua e nemmeno il talento e la determinazione lo sono e di conseguenza Toprak ha recuperato 13 punti e ha lanciato la sfida alla Ducati e al suo più temibile pilota. Per la cronaca Razgatlioglu ha capito che lo sfogo post Phillip Island è stato esagerato e spesso ci ha scherzato su. Tutto è bene quello che finisce bene.

Nicolò Bulega: 10

Manca la lode perché non ha vinto gare, però ha lottato senza risparmiarsi e, come lui stesso ha affermato, dar del filo da torcere a Toprak su questa pista è già una mezza vittoria. Se poi aggiungiamo che sommando tutti e tre i distacchi che Nicolò ha accusato in gara nei confronti del turco si arriva a fatica a due decimi di secondo, allora abbiamo un’immagine più chiara di cosa abbia fatto Bulega. Al di là dei risultati anche in Portogallo Nicolò ha dimostrato di aver acquisito notevole maturità e consapevolezza nei propri (grandi) mezzi.

Alvaro Bautista: 7

Nonostante i due podi non ce la sentiamo di dargli più di sette perché non è mai riuscito a inserirsi nella lotta per la vittoria. Inoltre ancora una volta ha reso difficili le sue prime due gare con una Superpole insufficiente ed un nono posto che lo ha costretto a rimontare con tutti i rischi che ne conseguono (vedi contatto con Redding). Vista la sua esperienza e il suo passo gara pensavamo potesse inserirsi tra i due dominatori, ma non è stato così. In questo caso chi si accontenta non gode.

Danilo Petrucci: 7

Vale in parte quello che abbiamo scritto per Bautista. Danilo non ha una Ducati ufficiale e non è mai salito sul podio, ma ha senza dubbio le capacità per farlo, e per dare del filo da torcere ai primi due, ma in Portogallo non è riuscito a farlo. Se non altro ha raccolto tanti punti ed è terzo nella generale.  

Andrea Locatelli: 9

Date una moto competitiva a questo pilota! In silenzio e senza proclami Andrea sta tenendo alto il vessillo della Yamaha e non appena se ne presenta la possibilità sale sul podio. Un weekend da incorniciare per il soldatino Locatelli, nella speranza che la casa giapponese sfrutti finalmente le concessioni e renda competitiva la vetusta R1 (o almeno ci provi).

Andrea Iannone: 5,5

Solo tredicesimo in Superpole, il pilota di Vasto conquista un buon settimo posto il sabato, ma la domenica combina solo pasticci. Dodicesimo nella gara sprint e ritirato in Gara 2, dove parte in anticipo, non fa in tempo i due long lap e viene penalizzato con un ride trough che gli tarpa le ali. Lo scorso anno non conosceva le piste, le gomme e gli avversari, ma quest’anno non ha alibi.

Sam Lowes: 6

Dopo una buona Superpole il pilota del Team Marc VDS cade in Gara 1, ma resta nel gruppo degli inseguitori nelle due gare della domenica. Un concreto passo avanti rispetto al primo round sul quale costruire una stagione soddisfacente.

Michael Van der Mark: 7

Su una delle sue piste preferite l’olandese illude nelle prove avvicinandosi ai fantastici due, ma poi in gara resta nel gruppo. Non sbaglia niente ed è quinto in Gara 2. Bene ma non benissimo.

Xavi Vierge: 6,5

Se non fosse per la caduta nella gara lunga di domenica il suo sarebbe stato un weekend tra i migliori della sua carriera in SBK. Resta comunque la seconda fila conquistata in Superpole ed i buoni piazzamenti nelle altre due gare. Con questa Honda è difficile se non impossibile fare di più.

Iker Lecuona: 6,5

Male in prova, bene in gara dove si piazza sempre vicino al compagno di squadra. Anche per lui un weekend positivo in attesa di Assen dove anni fa riuscì a salire sul podio.

Yari Montella: 6-

Weekend difficile per il rookie del Team Barni. Fatica in Superpole e cade in Gara 1, per poi restare nel secondo gruppo nelle gare di domenica. Nessun guizzo, ma questa non è una pista facile. Rimandato ad Assen.

Remy Gardner: 5,5

Decimo in Superpole e nelle prime due gare, fa peggio la domenica quando scivola e non vede la bandiera a scacchi. Un round anonimo per l’australiano che non mostra mai un guizzo vincente. La Yamaha non è un missile, ma con la stessa moto il Loka fa molto meglio.

Axel Bassani: 6,5

Rema nelle retrovie e si conquista la pagnotta, soffrendo una moto tutta da sviluppare. La Superpole resta il suo tallone d’Achille, però in Gara 2 ci ricorda che c’è anche lui. Verranno momenti migliori.

Alex Lowes: 5

Il naufragio della Bimota in Portogallo ha la sua faccia. La caduta in Superpole proprio non ci voleva, e rovina le sue prime due gare. Riesce a metterci una pezza solo in Gara 2 che chiude undicesimo.

Bahattin Sofugolu: 6,5

Il rookie del Motoxracing sta imparando in fretta e torna dal Portogallo con sei punti che non sono pochi per un giovane con la R1. La squadra lo aiuta a crescere e lui ci mette tanto impegno e dedizione. Peccato solo per la scivolata nella Superpole race. Da tenere d’occhio. 

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