SBK. Toprak e la MotoGP: "Quale team mi consigliate?"

SBK. Toprak e la MotoGP: "Quale team mi consigliate?"
A Portimao il pilota della BMW ironizza sulle domande che riguardano la MotoGP. “Anche mio fratello mi ha chiamato per sapere quando vado in Honda”. SBK: “Portimao si addice a me ed alla mia moto”
27 marzo 2025

In una conferenza stampa improvvisata il giovedì pomeriggio, vigilia del secondo round SBK a Portimao, Toprak Razgatlioglu è tornato sulle sue dichiarazioni post-Phillip Island ed ha anche commentato le voci che lo vogliono vicino alla Honda MotoGP nel 2026.

A chi gli ha chiesto perché in Australia abbia parlato di Ducati Cup il pilota BMW ha risposto di andare a leggere l’ordine di arrivo di Gara2, con 6 Ducati nelle prime sei posizioni. “Ho sempre affermato che la miglior moto sia la Ducati, ma vederne sei nelle prime sei posizioni mi ha davvero preoccupato. Capisco che Nicolò Bulega o Alvaro Bautista possano stare davanti, ma quest’anno tutte le V4 sono veloci. Anche quelle di Scott Redding e Sam Lowes. Rispetto alla passata stagione possono girare più alte, mentre a noi hanno cambiato il telaio un mese prima dell’inizio del campionato”.

Toprak quindi non si smentisce, ne ha cambiato idea, e a battere sullo stesso chiodo è ovviamente anche il compagno di squadra Michael Van der Mark con lui alla conferenza. L’olandese spiega perché nelle prime gare la M1000RR abbia sofferto di vari problemi: “Non abbiamo potuto provare la moto nella versione definitiva. Abbiamo fatto fatica e trovare il set up giusto e questo ha influito su tutto, elettronica compresa”.

Però i test di Portimao, sia quelli di gennaio che quelli di metà marzo, hanno mostrato una BMW in testa alla classifica dei tempi. “Questa pista mi piace molto - ha commentato Razgatlioglu - e qui sono sempre andato forte. A Portimao per noi è più facile trovare un assetto che ci permetta di essere veloci e per questo il divario con le Ducati potrebbe essere ridotto”.

Come era prevedibile le domande si sono ben presto rivolte alle voci sempre più incalzanti che vogliono il funambolo turco molto vicino alla Honda MotoGP. Toprak ironizza: “Persino mio fratello mi ha telefonato ieri per chiedermi quando andrò in Honda. Ma chi scrive queste cose? Honda? E perché non Yamaha? E poi io non conosco le squadre in quel campionato. Voi quali mi consigliate?”. Seppure scherzando il campione del mondo SBK non ha però potuto negare quello che va dicendo da tempo: “La MotoGP resta il mio sogno, ma ora sono concentrato sulla Superbike e sul confermarmi campione del mondo con la BMW. Poi vedremo”.

Assurdo pensare che Toprak potesse svelare qualche altarino o che ammettesse i contatti con la casa giapponese, ma se mai ce ne fosse stato bisogno anche oggi il turco ha confermato la propria volontà di passare appena possibile alla classe regina. E non potrebbe essere altrimenti per chi ha vinto due titoli mondiali in Superbike con due case diverse e non ha quindi quasi più nulla da dimostrare tra le moto derivate dalla serie. Se poi sarà Honda o qualche altra casa ancora non lo sappiamo, ma di certo è quasi un anno che il manager Kenan Sofuoglu sta preparando lo sbarco del suo pupillo nel paddock dei prototipi.

Entrando nel dettaglio potrebbe essere proprio la Honda la soluzione migliore per una serie di motivi. Innanzitutto è innegabile che il potenziale dell’azienda più grande al mondo sia indiscutibilmente molto alto e proprio a fronte dei risultati delle ultime stagioni è lecito attendersi una riscossa che si è già intravista con i recenti risultati di Johann Zarco. Di conseguenza, salire ora (che la cosa sembra possibile considerando la scadenza di alcuni contratti), sul carro della casa di Tokyo potrebbe essere la mossa giusta. Al turco ed al suo entourage d’altronde le sfide piacciono, e dopo aver vinto la scommessa BMW Toprak potrebbe entrare nella storia se portasse alla vittoria anche la casa alata, attualmente in crisi di risultati.

Non dimentichiamo inoltre che nel 2027 le regole e le moto in GP cambieranno e questo potrebbe livellare di molto i valori in campo. Ultimo, ma non per importanza, l’arrivo di Pirelli in MotoGP nel 2027, pneumatici che Razgatlioglu conosce benissimo ed ai quali si potrebbe adattare prima di altri. Sarebbe un’utopia pensare di arrivare in GP e vincere subito e allora cosa ci sarebbe di meglio di un anno di apprendistato (2026) per poi essere competitivi l’anno successivo, quando moto e gomme te lo potrebbero permettere?

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